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Previsioni Bitcoin: Proiezioni Prezzi $BTC [2026/2027]

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Le previsioni sul prezzo di Bitcoin (BTC) ci mostrano un andamento da inizio 2026 in ribasso, ma con un forte rimbalzo dal minimo annuale a 57.803 USDT di luglio, che ha visto agosto chiudere a +24,96%. Il rialzo prosegue contenuto a settembre, mentre l’andamento annuale resta a -9,20%. La scheda previsionale sul prezzo di BTC si basa sull’uso combinato di analisi tecnica, dati fondamentali on-chain e di sentiment.

bitcoin

$ 79692.62
60.95 $ (-2.65%)
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I dati si riferiscono al passato e non sono indicatori di risultati futuri.

Lo scopo è fornire una serie di scenari sull’andamento del prezzo nel breve, medio e lungo termine, in particolare a coloro che desiderano prendere delle posizioni operative senza necessità di monitorare quotidianamente l’andamento.

Gli aggiornamenti vengono programmati costantemente per fornire scenari operativi sempre attuali, accurati e pienamente al passo con i repentini cambiamenti di un mercato crypto particolarmente volatile nel 2026.

I nostri criteri scientifici di analisi su Bitcoin

La redazione di questa scheda previsionale su BTC è stata strutturata sulla base di tre linee guida fondamentali:

  • Analisi Tecnica: si basa su dati storici di prezzo e volumi di scambio negoziati per identificare tendenze e modelli ricorrenti nel tempo. Sono utilizzati indicatori di forza trend, strumenti di momentum e misure di volatilità delle oscillazioni del prezzo;
  • Analisi Fondamentale: valuta i fattori che influenzano il valore di una crypto partendo dai suoi dati on-chain, oltre a quelli di prezzo, la market cap e l’offerta circolante. La dimensione della comunità, il team di leadership, le quotazioni in grandi exchange e partnership;
  • Analisi di Sentiment: misura il sentiment del mercato attraverso l’attività sui social media, le news e le ricerche di Google Trends, per valutare l’orientamento di trader e investitori;

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La nostra scheda previsionale su Bitcoin in sintesi

PREVISIONI BITCOIN SINTESI SETTEMBRE 2026
PREVISIONI BITCOIN SINTESI SETTEMBRE 2026

Gli ultimi mesi per Bitcoin sono stati caratterizzati da momenti di alta volatilità. La prima parte del 2025 aveva toccato un massimo di 109.356$, registrato il 20 gennaio durante l’insediamento di Trump. Successivamente è iniziata una fase correttiva che ha condotto al minimo annuale di aprile a 74.500$ testando una rilevante area di supporto, da dove è seguito un rimbalzo capace di generare ulteriori massimi storici fino all’ATH del 9 ottobre a 126.272$. Novembre ha poi segnato una contrazione significativa pari a -17,50% con perdita dopo 189 giorni dei 100.000$.

Nel corso del 2025, tra luglio e ottobre si era sviluppata una congestione prolungata, poi sfociata nel breakdown di novembre, con test del supporto tra 84.000$ e 87.000$ da dove il prezzo di BTC ha lavorato nel mese di dicembre chiudendoci sopra, anche se l’anno si è chiuso in negativo del -6,30%.

I primi giorni di gennaio 2026 sono stati in positivo per BTC ma il prezzo si è bloccato sulla resistenza dei 98.000$ indicata più volte come il primo livello rilevante. Da qui è iniziata la fase di ribasso che ha spinto BTC al breakdown di una serie di supporti con ingresso in bearish trend. A febbraio ha toccato un minimo a 60.000$ poco sopra la SMA 50 mensile da dove ha rimbalzato avviando una fase di lateralizzazione fino al breakout di fine marzo. L’andamento è stato volatile, anche a causa della crisi tra Iran e USA ma ha chiuso a +1,83%, interrompendo una serie di cinque mesi consecutivi in rosso.

In aprile ha registrato un +11,87%, il miglior rialzo da aprile 2025. Le prime battute di maggio sono state positive ma poi il mese ha chiuso al ribasso. A giugno BTC ha proseguito la fase ribassista fino al minimo annuale di 57.803 USDT, toccato il 1° luglio. Da questo livello è partita una fase di rimbalzo che si è bloccata sulla resistenza a 67.400 USDT da dove il prezzo è in ritracciamento. Luglio si è chiuso in positivo mentre ad agosto è scattato un rally di BTC con un +25% e il prezzo arrivato sulla resistenza a 78.000 USDT. Agosto è stato il miglior mese da novembre 2024. Le prime battute di settembre confermano la forza e ora BTC ha come obiettivo la resistenza di lungo periodo a 84.000 USDT.

Il quadro tecnico di Bitcoin mostra un’impostazione positiva sui timeframe brevi e intermedi, sostenuta dagli indicatori. Daily e weekly evidenziano condizioni di ipercomprato, mentre il prezzo è rientrato dalla banda superiore. L’ATR rallenta su questi timeframe, segnalando una riduzione delle oscillazioni. Sul monthly il quadro è più contrastato, la SMA 50 e ADX sono positivi, mentre MACD e Aroon restano negativi. Il momentum è costruttivo, ma ROC negativo e volatilità in contrazione invitano alla prudenza. Nel complesso.

Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®

Bitcoin e scenario storico

Il 5 dicembre 2024, Bitcoin ha rotto per la prima volta la soglia dei 100.000$ e raggiunto un massimo storico a 103.647$. Il breakout dei 100.000$ è stato un risultato storico per tutto il movimento crypto, solo l’8 dicembre c’è stata poi la prima chiusura daily sopra il livello.

Nella prima parte del 2025 il prezzo di BTC ha proseguito il rialzo ed ha toccato un nuovo ATH 109.356$ da dove è iniziata una fase correttiva fino al minimo annuale di aprile e successivo rimbalzo che ha portato BTC ad una serie di nuovi ATH. Il 9 ottobre è stato registrato l’ultimo ATH a 126.272$. Su questo picco è iniziata una fase di contrazione con un rosso da -17,50% in novembre e chiusura del 2025 in negativo con un -6,30%.

Il 2026 dopo una prima accelerazione rialzista ha virato al ribasso con crollo a fine gennaio e un febbraio a -14,82%. Marzo è stato molto volatile anche a causa del conflitto in Iran e ha chiuso sul filo di lana a +1,83%. A giugno BTC ha registrato un crollo del -20,45% mentre a luglio ha rimbalzato portando al rally di agosto chiuso a +25,03%.

Monthly Change+1,50% –
Year Change-9,20%
Market Cap1,62 trilioni di dollari – 07 settembre 2026
Position Coin Market Cap#1
All-time high126.272 $ (9 ottobre 2025 – dati Bitstamp)
Supply in Profit53,26% – Fonte: CryptoQuant
Total Supply21,000,000 BTC
Circulating Supply20,079,456 BTC
% Supply in Circulation95,61%
Exchange highest volumesBinance, Coinbase, Bybit
Scheda di Bitcoin 07 settembre 2026

Lo scenario attuale di Bitcoin

In allegato una view di Bitcoin, su grafico monthly, dove si vede l’ATH storico a 69.000$ di novembre 2021, che è durato 28 mesi, fino al marzo 2024, quando è stato toccato il primo massimo del 2024 a 73.794$. Da qui è iniziata una discesa che ha interrotto la serie di sette candele consecutive mensili positive, evento che si era verificato per la prima volta nella storia di BTC. Il ribasso è durato fino all’estate 2024 con il prezzo di BTC, che è andato a testare il primo supporto rilevante a 56.000$ in maggio, violandolo il successivo luglio con un minimo a 49.577$ ad agosto, con una chiusura mensile in rosso del -8,74%. Da qui è iniziata una serie di minimi crescenti registrati a settembre e ottobre.

Con novembre 2024 c’è stata l’esplosione rialzista e una chiusura mensile a +37%. Nell’arco di 30 giorni, BTC ha registrato più volte nuovi massimi storici, fino a quello di dicembre a 108.364$. Tuttavia, il mese di dicembre si è poi chiuso con un ribasso del 3,17%.

Bitcoin (BTC) - monthly settembre 2026
Bitcoin (BTC) – monthly settembre 2026

Nel gennaio 2025, BTC ha registrato un primo ATH di 109.356$ da dove è iniziata una fase ribassista con febbraio chiuso a -17,66%. Quella di febbraio è stata per Bitcoin la peggior chiusura da novembre 2022, quando c’è stato il fallimento di FTX e Alameda Research.

Il mese di aprile è stato volatile, sul lancio della guerra dei dazi di Trump e con un crollo fino al minimo di 74.500$ arrivando alla prima area supportiva di lungo periodo a 74.000$ perdendo circa il 32% dal picco di gennaio. Dal minimo di aprile, BTC ha avviato una fase di rimbalzo decisa con il prezzo arrivato al nuovo ATH di 112.000$ il 22 maggio. A fine giugno c’è stata una correzione e relativo rimbalzo con BTC che ha fatto un allungo sopra i 110K per poi ritracciare.

Il prezzo in ottobre ha toccato l’ATH a 126.272$ e il giorno successivo è scattato il flash crash del mercato crypto registrando un minimo a 103.530$. L’ultima parte dell’anno è stata ribassista e Bitcoin ha rotto numerose statistiche, tra cui quella che vede il quarto trimestre (Q4) come il più profittevole dell’anno. Infatti, su base trimestrale, ha registrato un -23%, portando l’anno a chiudere il 2025 in negativo a -6,30%.

Con il 2026 il ribasso sta proseguendo e BTC a febbraio ha registrato il quinto mese in rosso consecutivo, evento accaduto solo una volta nella sua storia tra agosto e dicembre 2018. A marzo ha rischiato il sesto mese, ma ha chiuso con un risicato +1,83%.

Sul grafico weekly riportiamo una panoramica di medio periodo dell’andamento di Bitcoin da inizio anno. La prima parte di gennaio 2026 era stata rialzista e aveva illuso con un allungo fino alla resistenza in area 98.000$. Da qui ha iniziato a ritracciare e in febbraio ha toccato un minimo a 60.000$ da dove ha poi provato un rimbalzo.

Il tentativo si è esaurito rapidamente e giugno ha proseguito il calo fino al minimo annuale di 57.803 USDT, toccato il 1° luglio. Da questo livello è partito un rimbalzo con il mese a +7,33% rispettando la stagionalità di un luglio positivo. Agosto ha visto un rally di BTC con un +25% e il prezzo arrivato sulla resistenza a 78.000 USDT. La prima settimana di settembre sta confermando la forza e ha come obiettivo la prima resistenza di lungo periodo a 84.000 USDT che fa riferimento al 38,2% dei ritracciamenti di Fibonacci del vettore che va dall’ATH al minimo annuale.

Indicatori di trend su Bitcoin

Di seguito abbiamo un quadro sull’andamento del prezzo di Bitcoin e sulla  sua potenziale evoluzione, sulla base dell’analisi di un setup dei principali indicatori di trend, con medie mobili, Macd, ADX e Aroon Indicator. Queste impostazioni sono adattate a seguire strategie trend following di lungo periodo.

IndicatoriDAILYWEEKLY MONTHLY 
Media Mobile Semplice (SMA 50)🟢 POSITIVE🟢 POSITIVE🟢 POSITIVE
Average Directional Index (ADX)🟢 POSITIVE🟢 POSITIVE🟢 POSITIVE
Moving Average Convergence Divergence (MACD)🟢 POSITIVE🟢 POSITIVE🔴 NEGATIVE
Aroon Indicator🟢 POSITIVE🟢 POSITIVE🔴 NEGATIVE
Tabella Bitcoin: Indicatori di trend

Sul setup daily, tutti gli indicatori di trend sono positivi. La SMA 50, ADX, MACD e Aroon confermano un’impostazione rialzista. Il quadro segnala una tendenza positiva nel breve periodo, con la struttura sostenuta dalla convergenza dei quattro indicatori e una direzione favorevole per Bitcoin.

Sul weekly, il quadro è impostato al rialzo, con la SMA 50, ADX, MACD e Aroon sono tutti favorevoli. La convergenza degli indicatori conferma una tendenza rialzista anche sul medio periodo, suggerendo una struttura solida e in costruzione. Anche sul monthly il quadro è tendenzialmente costruttivo, con SMA 50 e ADX in positivo, mentre MACD e Aroon restano negativi. La struttura di lungo periodo appare quindi contrastata, con una tendenza sostenuta ma segnali divergenti nel lungo periodo.

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Indicatori di momentum sul prezzo di Bitcoin

Di seguito analizziamo una panoramica degli indicatori di momentum su BTC. Il setup operativo prevede l’utilizzo dell’indicatore RSI, l’oscillatore stocastico, il Rate of Change (ROC) e il Commodity Channel Index (CCI). L’obiettivo è fornire una visione sul trend e come identificare le tendenze emergenti, per cogliere possibilmente anche opportunità di trading basate sull’impulso del mercato.

Gli indicatori utilizzati per evidenziare le crypto in situazione di ipercomprato o ipervenduto, includono il Relative Strength Index (RSI) e lo Stochastic Oscillator, ed entrambi misurano il momentum del prezzo. Lo Stocastico confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo, mentre l’RSI misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi. Lo Stocastico è utile per identificare i punti di inversione del prezzo in condizioni di ipercomprato o ipervenduto, mentre l’RSI aiuta a determinare la forza relativa di una tendenza. Invece, il Commodity Channel Index identifica i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica, aiutando a rilevare i cicli di mercato.

IndicatoriDAILYWEEKLYMONTHLY
Relative Strength Index🟠 Ipercomprato (14)🟢 Positivo (9)🟢 Positivo (5)
Stochastic Indicator🟢 Ipercomprato🟢 Ipercomprato🟢 Positivo
Rate of Change (ROC) 🟢 Positivo🟢 Positivo🔴 Negativo(10)
Commodity Channel Index (CCI) 🟢 Ipercomprato🟢 Ipercomprato🟠 Positivo (12)
Tabella Bitcoin: Indicatori di momentum

Sul quadro daily, il momentum di BTC è positivo e mostra condizioni di ipercomprato. L’RSI, Stocastico e CCI sono in ipercomprato, mentre ROC resta positivo. Il quadro segnala una spinta rialzista sostenuta, ma gli indicatori suggeriscono cautela dopo il recente movimento del prezzo per prese di profitto nel breve.

Anche sul weekly il setup del momentum resta positivo, con RSI, ROC e CCI favorevoli, mentre lo Stocastico è in ipercomprato. La struttura conferma una pressione rialzista sul medio periodo, ma le condizioni di ipercomprato suggeriscono che il movimento potrebbe avere prese di profitto e perdere forza dopo l’accelerazione recente. Sul monthly, il momentum è positivo. L’RSI, Stocastico e CCI sono favorevoli, mentre il ROC è negativo. Il quadro resta quindi contrastato, con segnali di forza prevalenti ma una dinamica dei prezzi ancora in ripresa nel lungo periodo.

Bitcoin: Analisi di supporto e resistenza

Di seguito riportiamo lo scenario dei supporti e resistenze, che viene ad essere suddiviso in supporti e resistenze statiche e vettoriali. I “livelli statici” sono tracciati con trend line orizzontali a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente, in modo che il vecchio supporto possa diventare una nuova resistenza, e viceversa. I “livelli vettoriali” sono ricavati tramite una metodologia che utilizza i ritracciamenti di Fibonacci e le estensioni per i livelli più alti.

InformazioniSTATICHESTATICHEVETTORIALIVETTORIALI
S/RSUPPORTI RESISTENZESUPPORTIRESISTENZE
DAILY76.200 $82.800 $74.00084.000 $
WEEKLY 72.200 $90.000 $70.000 $92.000 $
MONTHLY 63.100 $108.300 $63.000 $111.000 $
Tabella livelli di supporto e resistenza su grafico BTC

Indicatori di volatilità su Bitcoin

Lo scenario della volatilità di Bitcoin, lo valutiamo tramite l’utilizzo dei due indicatori principali per questa tipologia di analisi, le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR).

Le Bande di Bollinger (BB) forniscono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi (ipercomprato o ipervenduto). Inoltre sono adatte a individuare situazioni di possibili breakout o breakdown in caso di low volatility. Invece attraverso l’ATR abbiamo una misurazione assoluta della volatilità del prezzo ma senza indicare la direzione.

SegnaliDAILYWEEKLY MONTHLY 
Bollinger Band 🟢 ↘ Declining 🟢 ⬆ UP🟠 ↗ Upward
Average True Range (ATR)🟢 ➡ Sideward🟠 ➡ Sideward🟠 ↘ Declining
Indicatori di volatilità del prezzo di BTC

La volatilità misurata dalle bande di Bollinger mostra uno scenario differenziato. Sul daily, dopo che il prezzo ha lavorato a cavallo della banda superiore, adesso è rientrato al di sotto, mentre sul weekly le candele si trovano ancora a cavallo della banda superiore. Sul monthly lo scenario cambia, con le bande molto larghe a seguito dei movimenti ribassisti dei mesi precedenti e anche della volatilità innescata ad agosto.

Il prezzo è ancora in fase di rimbalzo e si trova sotto la banda mediana. Sull’indicatore ATR, sia sul daily che sul weekly c’è stata una fase di rialzo e ora l’indicatore ha rallentato, muovendosi in sostanziale lateralità, segno di una diminuzione delle oscillazioni, mentre sul monthly sta vivendo una fase di contrazione.

Analisi fondamentale Bitcoin

Come segnalato in passato, la vita di Bitcoin ormai non verte più solo sulla sua blockchain, ma su una serie di dati anche macro economici. BTC ormai è diventato un asset finanziario riconosciuto a livello globale, per una serie di passaggi, avvenuti negli anni che oggi ne condizionano l’andamento del prezzo.

Il primo passaggio, è stato il lancio dei Futures BTC sul CME (Chicago Mercantile Exchange) il 17 dicembre 2017. Questo evento ha rappresentato la prima integrazione di una crypto nei mercati finanziari tradizionali, fornendo agli investitori istituzionali uno strumento regolamentato per operare sul prezzo del Bitcoin. Il passaggio finale e fondamentale è stata poi l’approvazione degli ETF Spot BTC il 10 Gennaio 2024, che ha aperto l’accesso ai retail bancari, tramite i player della finanza tradizionali.

A oggi, la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha approvato undici ETF spot su Bitcoin. Si tratta dei principali fondi regolamentati che detengono direttamente BTC come sottostante, elencati di seguito.

  1. ARK 21Shares Bitcoin ETF (ARKB)
  2. Bitwise Bitcoin ETF (BITB)
  3. iShares Bitcoin Trust (IBIT)
  4. Franklin Bitcoin ETF (EZBC)
  5. Fidelity Wise Origin Bitcoin Trust (FBTC)
  6. Grayscale Bitcoin Trust (GBTC)
  7. Hashdex Bitcoin ETF (DEFI)
  8. Invesco Galaxy Bitcoin ETF (BTCO)
  9. VanEck Bitcoin Trust (HODL)
  10. Valkyrie Bitcoin Fund (BRRR)
  11. WisdomTree Bitcoin Fund (BTCW)

L’apporto degli ETFs Spot BTC

La raccolta degli ETFs viene monitorata giorno per giorno e la possiamo osservare attraverso la metrica di Glassnode, “BTC: US Spot ETF Balances” e sta attraversando una fase di contrazione da alcuni mesi. Il grafico evidenzia l’evoluzione degli ETF spot su Bitcoin e il loro legame diretto con il prezzo.

BTC US Spot ETF Balances - Fonte: Glassnode
BTC US Spot ETF Balances – Fonte: Glassnode

Al 2 settembre 2026 gli ETF spot americani su Bitcoin custodiscono complessivamente circa 1,26 milioni di BTC. È un controvalore di circa 97,4 miliardi di dollari, in calo dai massimi dell’autunno 2025. In quella fase il valore aggregato del comparto viaggiava ben oltre i 150 miliardi. IBIT di BlackRock resta il punto di riferimento con 60,22 miliardi, davanti a FBTC di Fidelity a 13,52 miliardi e a GBTC di Grayscale a 10,09 miliardi. Seguono il fondo ridotto Grayscale Mini a 4,79 miliardi, BITB di Bitwise a 2,95 miliardi e ARKB di Ark/21Shares a 2,63 miliardi. HODL di VanEck resta l’ultimo fondo sopra il miliardo, a 1,17 miliardi di dollari.

Si possono anche osservare i flussi netti degli ETF spot con la metrica “BTC: US Spot ETF Net Flows”, dove si evidenzia una forte alternanza tra periodi di acquisti consistenti e fasi di deflussi come quella attuale.

BTC US Spot ETF Net Flows - Fonte: Glassnode
BTC US Spot ETF Net Flows – Fonte: Glassnode

Il grafico sopra mostra la metrica US Spot ETF Net Flows da inizio 2026 e evidenzia i flussi netti giornalieri degli ETF spot americani su Bitcoin, cioè le sottoscrizioni meno i rimborsi in dollari. Non misura il patrimonio totale, ma il denaro fresco che entra o esce ogni giorno. Le barre verdi indicano ingressi netti, le rosse deflussi netti, la linea nera è il prezzo. A giugno, con Bitcoin in calo, ha prevalso nettamente il rosso dei deflussi, da fine luglio la tendenza si è invertita.

L’attività dei miners

Uscendo dalla view finanziaria restiamo su quella tradizionale e sul comportamento dei miners che giocano il ruolo fondamentale nella produzione di Bitcoin.

Nel grafico allegato, abbiamo il “Miner Netflow Total” di Bitcoin, che rappresenta la differenza tra i BTC in entrata e uscita dai wallet dei miner. Le barre verdi indicano accumulo (più BTC trattenuti), quelle rosse indicano vendita.

Bitcoin Miner Netflow Total - Fonte: CryptoQuant
Bitcoin Miner Netflow Total – Fonte: CryptoQuant

Il Miner Netflow Total misura i Bitcoin che entrano ed escono dai portafogli dei miner: sopra lo zero i miner accumulano, sotto vendono. Oggi il dato segna +274 BTC, un ingresso modesto ma superiore al periodo tra marzo e fine giugno.

Con la metrica “Miner Reserve Bitcoin” si può osservare la quantità totale di BTC detenuta nei wallet associati ai miner.

Bitcoin Miner Reserve (All Miner) - Fonte CryptoQuant
Bitcoin Miner Reserve (All Miner) – Fonte: CryptoQuant

Il Miner Reserve è lo stock detenuto, non il flusso giornaliero visto prima. Oggi la riserva vale 1.192.046 BTC, ancora nella parte bassa del range da inizio 2026. I miner non stanno liquidando, e questo conferma il quadro precedente anche in presenza del rialzo attuale del prezzo di BTC.

Analisi di Sentiment

Nell’analisi del sentiment di Bitcoin, presentiamo una tabella riassuntiva che include alcuni dati tratti dal sito di analisi LunarCrush e da Google Trends, che riportano il sentiment generale e la social dominance di Bitcoin.

ValutazionePositiveNeutralNegativeDominance
Google Trends70
Sentiment – (LC)//////
Social dominance – (LC)//
Sentiment di Bitcoin sui principali social

Il sentiment complessivo verso BTC è ancora sostanzialmente positivo – neutrale, tuttavia al momento della stesura i dati di LunarCrush non sono disponibili.

Google Trends misura l’interesse di ricerca degli utenti su Google per una determinata parola chiave, senza indicare il numero assoluto delle ricerche. L’indice è normalizzato su una scala da 0 a 100, dove 100 rappresenta il massimo interesse registrato nel periodo degli utlimi 12 mesi.

Google Trends ricerca per Bitcoin Settembre 2026
Google Trends ricerca per Bitcoin Settembre 2026

Attualmente Bitcoin mostra un valore di 70 che indica un interesse di ricerca pari al 70% del picco raggiunto negli ultimi dodici mesi, evidenziando un’attenzione del pubblico in crescita.

Invece passando al Fear & Greed Index, ci segnala che il sentiment sul mercato di Bitcoin resta ancora improntato alla paura.

Fear & Greed Index Bitcoin – Fonte: Glassnode

Per gran parte del 2026 l’indice è rimasto schiacciato nella zona della paura, in scia alle vendite. Negli ultimi giorni, però, il balzo dei prezzi ha ribaltato l’umore: l’indicatore è schizzato nella fascia dell’avidità (fascia verde), segnalando un ritorno improvviso dell’ottimismo tra gli operatori.

Riepilogo e Outlook Bitcoin

Tabella Riassuntiva Indicatori DAILY WEEKLYMONTHLY
Moving Average Convergence Divergence (MACD)⬇ 🟠⬆ 🟢⬇ 🔴
Media Mobile (SMA) 50⬇ 🔴⬇ 🔴⬆ 🟢
Relative Strength Index (RSI)⬇ 🔴➡ 🟠⬇ 🔴
Stochastic⬇ 🔴⬇ 🔴⬇ 🔴
Bollinger Band↘ 🟠↘ 🟠➡ 🟠
Tabella riassuntiva indicatori di Bitcoin
  • Breve Termine: il trend di Bitcoin è rialzista, con SMA 50, ADX, MACD e Aroon positivi. Anche il momentum conferma la spinta, ma RSI, Stocastico e CCI in ipercomprato suggeriscono cautela. Le Bollinger mostrano un rientro dalla banda superiore, mentre l’ATR rallenta, indicando una riduzione delle oscillazioni.
  • Medio Termine: trend e momentum hanno struttura costruttiva positiva. La SMA 50, ADX, MACD, Aroon, RSI, ROC e CCI confermano un quadro rialzista. Lo Stocastico è però in ipercomprato. Il prezzo resta a cavallo della banda superiore, mentre l’ATR rallenta con un calo delle oscillazioni.
  • Lungo Termine: lo scenario resta contrastato. La SMA 50 e ADX sono positivi, mentre MACD e Aroon restano negativi. Il momentum è costruttivo, con RSI, Stocastico e CCI positivi, ma ROC negativo. Le Bollinger sono larghe, mentre l’ATR scende, segnalando minore volatilità.

Conclusioni dell’analista

Bitcoin sta attraversando un periodo di alta volatilità in linea con il suo andamento dell’ultimo anno. A gennaio 2025 BTC aveva segnato un traguardo storico, chiudendo per la prima volta il mese sopra i 100.000$. Con l’estate si sono registrati una serie di ATH con l’ultimo a ottobre.

Tutto il 2025 è stato volatile e a febbraio ha registrato un calo del 17,66%, il peggiore dal crollo di FTX nel novembre 2022, con il prezzo che ha rotto gli 80.000$, toccando un minimo di 78.197$. In aprile è stato toccato un minimo sul supporto a 74.500$ con un crollo innescato dalla guerra dei dazi. Da qui è scattato un rimbalzo che ha portato a un rialzo con una serie di ATH con massimo a ottobre a 126.272$. Da qui si è avviata una forte fase di contrazione per tutto novembre con chiusura sotto i 100.000$ dopo 189 giorni.

La fine del 2025 per Bitcoin è stata negativa e ha infranto una serie di statistiche storiche, a partire dalla chiusura del quarto trimestre in territorio negativo. Questo movimento ha portato ad una contrazione su base annuale del -6,30%. Durante la fase di discesa, il prezzo ha testato la prima area di supporto rilevante di lungo periodo situata a 84.000$.

Il 2026 era iniziato con un rally di capodanno ma si è bloccato sulla prima resistenza rilevante di medio periodo a 98.000$. Da qui è iniziata la contrazione che ha avuto una accelerazione con breakdown del supporto a 84.000$ e chiusura mensile di gennaio sotto. Certificando l’uscita di BTC dall’uptrend. La rottura del supporto a 71.000$ ha accelerato il calo fino al minimo di febbraio a 60.000$ con il prezzo che si è fermato sopra la SMA 50 mensile. A marzo Bitcoin ha avuto un andamento molto volatile, anche a causa della crisi tra Iran e USA ma ha chiuso a +1,83%, interrompendo una serie di cinque mesi consecutivi in rosso.

In aprile Bitcoin ha registrato un +11,87%, il miglior rialzo da aprile 2025. Anche le prime battute di maggio sono state positive ma poi il mese ha chiuso al ribasso. A giugno il prezzo ha proseguito la fase ribassista chiudendo il mese a -20,47% e il 1° luglio BTC ha toccato il minimo annuale di 57.803 USDT. Da questo livello è partito un rimbalzo che si è bloccato sulla resistenza in area 67.400 USDT con successivo ritracciamento. Il mese di luglio si è chiuso in positivo e agosto ha visto un rally di BTC con un +25% e prezzo sulla resistenza a 78.000 USDT. La prima settimana di settembre conferma la forza del rialzo con obiettivo di Bitcoin la prima resistenza di lungo periodo a 84.000 USDT che fa riferimento al 38,2% dei ritracciamenti di Fibonacci del vettore che va dall’ATH al minimo annuale.

Il quadro tecnico di Bitcoin è positivo nel breve e medio periodo, con trend e momentum favorevoli. Tuttavia, le condizioni di ipercomprato sul daily e weekly suggeriscono cautela. Le Bollinger mostrano un rientro dalla fascia superiore, mentre l’ATR rallenta. Sul monthly restano segnali contrastanti, con trend debole. Nel complesso, il quadro resta costruttivo, ma richiede prudenza.

L’analisi on-chain e di sentiment di Bitcoin evidenzia un contesto ancora debole, caratterizzato da una riduzione dell’interesse istituzionale e da un atteggiamento prudente degli operatori di mercato. Gli ETF spot americani su Bitcoin custodiscono complessivamente 1,26 milioni di BTC a inizio settembre. IBIT di BlackRock resta il punto di riferimento con 60,22 miliardi, davanti a FBTC di Fidelity a 13,52 miliardi. Anche dal lato dei produttori il quadro è di tenuta. I miner non liquidano, netflow a +274 BTC e riserve a 1.192.046 BTC. Google Trends segna 70, con interesse in crescita mentre il Fear & Greed Index è entrato in area di avidità.

Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®

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