Balena torna attiva e muove 380 milioni in Bitcoin: li aveva acquistati prima del 2016. Sta per vendere?
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Alcuni dei più grandi detentori di Bitcoin sembrano approfittare del rialzo dei prezzi per chiudere posizioni aperte diversi anni fa e, potenzialmente, monetizzare i gain accumulati nel tempo. Tra i tanti, c’è una balena che poche ore fa ha trasferito una somma pari a 380 milioni di dollari su un nuovo indirizzo, dopo essere rimasta in modalità osservatore per oltre 4 anni, in seguito all’ultima operazione registrata durante il bear market del 2022.
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Non si tratta una dinamica del tutto nuova nel mondo crypto: è capitato più volte che gli smart money decidessero di uscire dai propri investimenti dopo una fase di forte uptrend, soprattutto se avevano acquistato in precedenza a prezzi sensibilmente più bassi. Resta comunque interessante osservare il timing di certe balene, poiché ci permette di capire come si muovono i grandi capitali durante le fasi più tese del mercato, anche se ciò che leggiamo on-chain rappresenta verosimilmente solo una fetta della loro operatività completa.
Balena trasferisce 380 milioni in Bitcoin
Sono in totale 4.500 i
BTC83.760 $▼ -0,55% inviati dalla balena in questione presso un nuovo indirizzo, dove le monete sono attualmente parcheggiate, secondo i dati di Arkham Intelligence. L’ultima volta che questo utente aveva effettuato una transazione on-chain risale al 21 aprile 2022, in pieno bear market per Bitcoin e per l’intero settore crypto, giorno in cui aveva depositato sul proprio portafoglio la cifra che ora sta muovendo.

All’epoca, Bitcoin veniva negoziato a circa 41.600$ per unità, il che porta il valore di carico degli asset a poco più di 187 milioni di dollari. Ciò significa che, ipotizzando che ora l’investitore stia per vendere, guadagnerebbe (almeno) 193 milioni dall’operazione, considerando i prezzi attuali di mercato.
Questa è tuttavia un’approssimazione forse troppo superficiale, poiché scavando nello storico delle operazioni della balena possiamo vedere come quei 4.500 $BTC siano stati in realtà acquistati molti anni prima del 2022. Questo renderebbe il profitto teorico – sempre in caso di vendita concreta – molto più elevato di quanto detto poc’anzi.
Le prime operazioni della balena risalgono a prima del 2016
Non è facile capire quando esattamente la balena aveva comprato Bitcoin per la prima volta. La blockchain ci consente di leggere transazioni in entrata e in uscita da ciascun indirizzo, ma dobbiamo per forza di cose fare delle supposizioni su quali indirizzi siano gestiti dallo stesso investitore e quali invece siano portafogli con cui è entrato in contatto negli anni, magari dai quali ha acquistato le monete.
Da quel che abbiamo visto, gli asset in mano alla balena derivano da questa tx di 10 anni fa, datata 7 aprile 2016. In quell’occasione l’indirizzo “35pXACbX83dtPJDzK958Mov6T5qASowtDQ” aveva ricevuto i famigerati 4.500 $BTC che oggi sono in movimento, e da lì in poi non ha fatto altro che trasferirli periodicamente – a ogni ciclo bull/bear – su un nuovo address, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Ad aprile 2016 Bitcoin era scambiato a 420$ per moneta: questo porta il costo di acquisto complessivo degli asset a 1,89 milioni di dollari. A questo punto, il profitto teorico di questo holder sale a 378,1 milioni di dollari, pari a un rendimento di circa il 20.000%. Un guadagno simile a quello realizzato poco fa da questa balena che aveva acquistato nel 2012.

Tuttavia, manca ancora qualche elemento per chiudere il cerchio dell’origine dei fondi. L’indirizzo che ha ricevuto i 4.500 $BTC nel 2016, collegato direttamente a quello della balena che è tornata in movimento oggi, ha ricevuto le monete da diversi input, e non da un singolo address. Questo ci porta a dover fare altre supposizioni.
La transazione da cui è partito tutto
Non è da escludere che la balena abbia acquistato una quantità ben maggiore di Bitcoin negli anni precedenti, per poi dividere il tutto in diversi portafogli per diversificare il patrimonio, che con il passare degli anni avrebbe assunto un grande valore. Si tratta solo di un’ipotesi e non possiamo dare per certo che gli indirizzi da cui ha ricevuto le 4.500 coin del 2016 appartenessero allo stesso soggetto.
Se così fosse, ci troveremmo di fronte a una mega balena che ha acquistato enormi quantità di $BTC durante i primi anni di adozione della criptovaluta. Infatti, la transazione da cui tutto ha origine, ovvero quella che ha in parte finanziato le monete spostate nella giornata di oggi (seppur non per forza di proprietà dello stesso utente), risale al lontanissimo giugno 2011.

15 anni fa qualcuno ha acquistato 36.000 $BTC – che oggi valgono qualcosa come 3,03 miliardi di dollari – alla modica cifra di 618.840 dollari. Il prezzo unitario per moneta era di appena 17 dollari. Da notare anche la fee di quell’operazione: 0,3 $BTC, all’epoca equivalenti a soli 5 dollari, mentre oggi rappresentano una cifra oltre 5.000 volte più grande.
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