Bitcoin rallenta, Wall Street scende: Treasury e petrolio riaccendono la tensione sui mercati
0
0

Ieri il comparto delle crypto ha segnato una frenata per il secondo giorno consecutivo e anche le aperture odierne restano deboli. Lo stesso clima si legge sui mercati azionari, con Wall Street che ha chiuso in calo la seduta. Sullo sfondo pesano i rendimenti dei titoli di stato americani tornati a salire e un petrolio di nuovo in tensione, per le parole poco distensive pronunciate sia dall’Iran sia dagli Stati Uniti.
Attiva il bonus da questo link versando almeno 100€ sul conto. Un piccolo vantaggio che per partire, proprio mentre il prezzo di BTC offre livelli più bassi di ingresso.
Bitcoin ed Ethereum in calo, Wall Street arretra e rendimenti Treasury risalgono
La debolezza del comparto si legge prima di tutto su Bitcoin che apre anche oggi in contrazione dopo la frenata di ieri. Attualmente Bitcoin quota 83.855 USDT e segna sul daily un -0,64%, mentre resta saldamente in positivo sul weekly con un +3,30% e a settembre con un +6,70%.

Analoga situazione per Ethereum, che oggi quota 2.672 USDT con un calo dello 0,46% su base daily, mentre sul weekly è ancora in verde con un +1% e a settembre segna un +8,30%. Osservando il grafico allegato, entrambi restano ancora sopra i primi supporti vettoriali dell’ultimo vettore rialzista.
Su base weekly non tutte le crypto reggono, perché si registrano passaggi in negativo per Hyperliquid e Monero. Il migliore rialzo del mese resta quello di ZEC, che sul monthly avanza del 77%.

S&P 500 e Nasdaq ritracciano dai massimi, il Dow Jones resta al palo
Il quadro azionario racconta una fase di ritracciamento, con S&P 500 e Nasdaq che arretrano dopo i rispettivi massimi storici. La maggiore debolezza di ieri è arrivata dal Nasdaq, che ha perso lo 0,85% sul future. Più contenuto il passivo dell’S&P 500, che si è fermato a un calo dello 0,76%. Da notare invece il comportamento del Dow Jones, che non si è mai davvero alzato in questa fase. L’indice dei trenta titoli industriali resta in territorio negativo anche a settembre con un -2,77% mentre il Nasdaq sale del +3,95%.

Alphabet e Oracle pesano, Meta e Microsoft salvano la seduta
Sul fronte dei singoli titoli di Wall Street la seduta di ieri ha visto i protagonisti tra i venduti. Il calo più pesante è arrivato da Alphabet con un ribasso del -3,58%, seguita da Oracle con il -3,11%. Hanno ceduto terreno anche Amazon, Micron e Nvidia. In controtendenza si sono mossi Meta con un rialzo del +1,02% e Microsoft con lo 0,52%. Resta impressionante il dato annuale di Micron, che sul YTD mantiene un progresso del +263,20%.
I Treasury tornano a correre e la curva diventa più ripida
Il vero motore della debolezza arriva dal mercato obbligazionario americano, dove i rendimenti sono tornati a salire. Il titolo di Stato americano a 10 anni viaggia a un rendimento del 5,116%, sopra la soglia psicologica del 5%. Sale ancora di più la scadenza a 30 anni, arrivata a un rendimento del 5,411%. Il biennale invece resta fermo al 4,891%, segnale che a muoversi è soprattutto la parte lunga della curva. Il mercato chiede un compenso maggiore per finanziare il debito pubblico americano e soprattutto si aspetta altri aumenti della Fed.
Petrolio Brent e WTI ripartono al rialzo

A completare il quadro arriva il petrolio, che resta in tensione dopo la recente fase di discesa. Nella giornata di ieri si è registrato un nuovo rialzo legato alle tensioni tra Iran e Stati Uniti. Il Brent ha messo a segno un progresso del 4,06%, cancellando parte del ribasso precedente e ora quota 97,50$. Rialzo più contenuto del WTI del +1,16% che ora quota a 91,20$ . Il movimento conferma che la distensione diplomatica delle scorse sedute non ha ancora un carattere definitivo.
L'articolo Bitcoin rallenta, Wall Street scende: Treasury e petrolio riaccendono la tensione sui mercati proviene da Criptovaluta.it®.
0
0
Securely connect the portfolio you’re using to start.







