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Bitcoin, in calo l’appetito per il rischio degli investitori: questo indicatore lancia un segnale ribassista

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Bitcoin potrebbe essere sul punto di avviare una pericolosa fase di deleveraging, interrompendo così una striscia positiva di 23 giorni caratterizzata da un incremento costante dell’interesse speculativo sul mercato. A lanciare l’allarme è un analista di CryptoQuant, nota società di dati on-chain, che ha evidenziato come uno specifico indicatore stia per invertire rotta, passando da un regime rialzista a uno potenzialmente ribassista.

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Si prospetta una settimana ricca di tensioni per il mondo crypto: domani ci sarà il voto al Senato del Clarity Act, regolamentazione statunitense che le banche vogliono fermare a tutti i costi, mentre mercoledì sarà la volta della decisione della FED sui tassi di interesse, con le probabilità che pesano per il 90% verso una stretta monetaria. A giudicare dai dati, sembra che diversi investitori stiano preventivamente riducendo l’esposizione su BTC78.588 $▲ +1,93%, anche se, in realtà, la situazione potrebbe essere meno grave del previsto.

Bitcoin verso una fase di deleveraging?

In genere settembre risulta essere un mese nero per Bitcoin, almeno secondo i dati stagionali del mercato crypto. Per il momento la candela mensile di $BTC segna a malapena un -1%, con il ribasso che però si estende al -5,4% se si parte dai massimi locali in zona 82.000$, toccati qualche giorno fa.

Ad agosto la criptovaluta aveva stampato un ottimo rialzo del +25% circa, sostenuto da un aumento della partecipazione dei trader sui mercati futures, sui quali si erano fiondati per approfittare del ritorno della volatilità. Ora però questa condizione sembra venire meno: l’open interest si mantiene choppy, senza evidenziare un incremento delle posizioni aggregate, mentre anche i flussi di $BTC verso i mercati derivati mostrano segnali di rallentamento.

Lo possiamo leggere dalla metrica “Inter-Exchange Flow Pulse (IFP)”, che mostra appunto come i trasferimenti da Coinbase Advanced (piattaforma utilizzata tendenzialmente per gli acquisti spot) verso gli exchange di derivati stiano diminuendo di intensità. In particolare, l’indicatore è appena sceso al di sotto della media a 90 giorni dopo ben 23 sessioni consecutive in verde, evidenziando un minor appetito per il rischio e una possibile fase di contrazione in arrivo per quanto riguarda l’attività speculativa in leva.

Bitcoin, metrica IFP

In genere quando si registrano condizioni simili, i volumi di trading tendono a diminuire e accompagnano una fase bearish per i prezzi, esattamente come accaduto nel Q4 2025. Va però anche sottolineato come questo scenario di deleveraging potrebbe offrire anche falsi segnali in caso di forte accumulo sulle borse spot. Inoltre l’indicatore è appena tornato in rosso e non è da escludere un rapido recupero nelle prossime sedute.

Un altro indicatore in profondo rosso

In parallelo, anche concentrandosi esclusivamente sull’andamento degli scambi spot, i mercati non sembrano mandare segnali incoraggianti. L’indicatore “Coinbase Premium Index” rimane saldamente in territorio negativo, con i prezzi di Bitcoin su Coinbase che rimangono più bassi rispetto a quelli di altri exchange più “internazionali”.

Questa metrica ha fatto spesso da proxy della domanda istituzionale per la moneta durante l’ultimo ciclo, con il grafico che tendeva a mostrare un premium positivo durante le fasi di rialzo e un discount durante i periodi di stress per i prezzi. Ebbene, dopo aver ridotto questo sconto nel mezzo del rally di agosto, Bitcoin è purtroppo tornato a mostrare un Coinbase Premium fortemente negativo nelle ultime giornate.

Coinbase Premium Index Bitcoin in rosso
Coinbase Premium IndexFonte dati: https://www.coinglass.com/

Una settimana difficile ma non impossibile

Per quanto la settimana si prospetti complessa per Bitcoin e per l’intero settore crypto, il ribasso non sembra essere l’unica strada contemplata dagli investitori. Va infatti menzionato come $BTC pare aver retto relativamente bene alle ultime news negative, che vedono le possibilità di approvazione del Clarity Act praticamente sprofondare verso lo zero, mentre la Federal Reserve si prepara con ogni probabilità ad annunciare un rialzo dei tassi di interesse – entrambi segnali teoricamente pessimi per gli asset risk-on.

Eppure, i prezzi si sono mossi solo di pochi punti percentuali di recente, evidenziando come forse i mercati potrebbero aver prezzato questi scenari già per tempo. Per i più ottimisti, non si può che leggere l’attuale outlook sotto questo punto di vista, con l’ipotesi che ormai i ribassi di settembre siano terminati.

In ogni caso, che si sia ottimisti o meno, Bitcoin deve rompere assolutamente un muro per tornare in bull market. Parliamo di un livello che è fondamentale sotto ogni profilo d’analisi, e che – in caso di breakout – potrebbe proiettare la criptovaluta verso una fase di rialzo prolungato.

L'articolo Bitcoin, in calo l’appetito per il rischio degli investitori: questo indicatore lancia un segnale ribassista proviene da Criptovaluta.it®.

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