Cathie Wood scarica oltre 60 milioni di azioni crypto ed ETF Bitcoin: paura prima del Clarity Act e di FED?
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Nella seduta di ieri Cathie Wood ha venduto parecchie posizioni crypto presenti nel suo portafoglio, in un’operazione di de-risking più ampia che comprende anche diversi altri titoli tradizionali. In totale la fondatrice di ARK Invest ha ridotto l’esposizione del fondo di circa 140 milioni di dollari di asset risk-on, di cui più di 60 milioni relativi ad azioni di aziende crypto ed ETF Bitcoin.
C’è forse del timore in casa Ark Invest per i due appuntamenti più importanti della settimana: il voto del Clarity Act che ci sarà questa sera e la decisione di FED su un possibile rialzo o a un mantenimento dei tassi di interesse negli Stati Uniti. Ad ogni modo, al di là delle preoccupazioni – che riteniamo giustificate – le ultime mosse del famoso asset manager americano sembrano più da leggersi come un ribilanciamento piuttosto che come un’uscita totale.
Le ultime vendite di Cathie Wood
Tra i titoli del mondo crypto più colpiti dallo scarico di Cathie Wood troviamo Circle, che lascia i portafogli di ARK per 13,87 milioni di dollari, seguito da Coinbase con 7 milioni di dollari di vendite. Completano il quadro delle azioni singole BitMine, famosa DAT del mondo Ethereum, con 3,96 milioni di dollari di uscite, e Bullish, con un sell da appena 0,69 milioni.
In realtà, la vendita più massiccia registrata ieri da Mama Cathie – come la chiamano quelli di WallStreetBets – è quella su Bitcoin, più precisamente sull‘ETF Bitcoin ARKB, dove contiamo circa 40 milioni di dollari di outflow. Questa, oltre ad essere il trade con il maggior valore assoluto, è anche l’operazione che comporta il ridimensionamento delle quote più consistente, che si attestano ora ad appena 153 milioni di dollari, circa l’1,16% del controvalore del portafoglio complessivo di ARK.
Nei giorni precedenti il gruppo aveva anche acquistato in più round shares di Coinbase e Circle, mentre completava l’acquisto di un’azione crypto per 3 milioni – che non è stata oggetto di vendite ieri – ovvero Robinhood. Invece, Bullish e BitMine sono state al centro di precedenti prese di profitto, pur mantenendo comunque una posizione di tutto rispetto nel listino titoli di ARK, dal valore di circa 200 milioni cadauna.
Il punto interessante riguarda il fatto che Cathie Wood ha deciso di uscire parzialmente da tante posizioni legate al mondo crypto proprio in una seduta di Wall Street dove questi titoli registravano crescite comprese tra il +7 e il +9%.
Paura di un crollo del mercato dopo il Clarity Act e l’intervento della FED?
C’è chi potrebbe giudicare questo fuggi fuggi come il preludio di un crollo importante per Bitcoin e le stock legate al settore crypto, così come in realtà anche per il mondo tech in generale. Ieri Cathie Wood ha venduto infatti anche azioni come Google, AMD, Palantir, CoreWeave, Amazon e altre società, per un valore totale di circa 80 milioni di dollari.
Sicuramente non possiamo negare che ci siano delle tensioni per gli asset ad alto beta: per il mondo crittografico la giornata di oggi sarà verosimilmente ricca di colpi di scena per il Clarity Act, con i democratici che controllano la maggioranza, mentre per gli asset speculativi in generale c’è l’appuntamento di FED di domani ad alimentare i timori di Wall Street.
Detto ciò, il de-risking di Cathie Wood e di ARK andrebbe inserito in una lettura più ampia che tiene conto della dinamicità degli investimenti del fondo, e delle continue riallocazioni che avvengono nel breve termine. Il gruppo rimane ancora fortemente esposto verso il mondo azionario e crypto, con una strategia che punta ad approfittare delle sedute in verde (come quella di ieri) per prendere profitto e delle sessioni in rosso per accumulare.
Difatti, le vendite di ieri rappresentano appena l’1,15% del valore complessivo del portafoglio, che ammonta a più di 13 miliardi di dollari di posizioni.
Cathie Wood è ancora bullish su Bitcoin
Non cambia dunque – almeno per il momento – il bias di lungo termine di Cathie Wood su
BTC76.996 $▼ -1,21% e crypto. Solo qualche giorno fa l’investitrice aveva previsto Bitcoin a 1,5 milioni di dollari nel 2030, il che comporterebbe un rialzo di circa 20 volte rispetto ai valori attuali della moneta.
Coinbase e Circle rimangono rispettivamente in posizione #5 e #3 nel portafoglio di ARK e, nonostante le ultime vendite, sembra che ci siano ancora rosee aspettative per la price action dei prossimi mesi. Chissà se il fondo coglierà la palla al balzo per fare scorta di questi titoli nei prossimi giorni, dopo che magari i mercati avranno prezzato completamente tutte le incertezze del momento.
Come sempre, potrete seguire i movimenti dei pezzi grossi di Wall Street su Criptovaluta.it.
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