Petrolio alle stelle e Bitcoin perde quota negli USA: oggi tutti guardano a Fed e tassi
0
0

I mercati arrivano alla decisione della Federal Reserve in bilico, tra il recupero di ieri e tensioni geopolitiche. Wall Street aveva aperto in slancio, guidata dal Nasdaq, prima di cedere gran parte dei guadagni in chiusura. Il petrolio, in continuo rialzo per la crisi con l’Iran, alimenta i timori sull’inflazione. Intanto Bitcoin, Ethereum e i future azionari aprono deboli, in attesa del verdetto sui tassi dopo la bocciatura del Clarity Act.
Mercati sospesi sulla Fed, il petrolio incendia l’inflazione e il Clarity Act affonda le crypto
Ieri gli indici americani hanno vissuto una seduta nervosa, con buone partenze al rialzo poi ridimensionate nel finale. Il future del Nasdaq era arrivato a guadagnare il +0,90% in intraday prima di chiudere a un più contenuto +0,30%. Anche S&P 500 e Dow Jones hanno archiviato progressi minimi, entrambi tra 0,15% e 0,22%.

Le aperture odierne sono marginalmente positive. Il quadro resta fragile e su base settimanale il Nasdaq viaggia ancora in territorio negativo appesantito dal grido di allarme sui modelli di frontiera AI. Su base mensile sia Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq, restano in rosso.
L’allarme di Amodei sull’AI pesa sui semiconduttori
Sul fronte dei singoli titoli, il tema dominante resta l’allarme sull’intelligenza artificiale che frena i semiconduttori. L’appello di Dario Amodei, numero uno di Anthropic, a rallentare lo sviluppo dei modelli ha raffreddato gli entusiasmi sul settore. La posizione, condivisa pubblicamente anche da Elon Musk e Sam Altman, ha spinto gli investitori a rivedere le valutazioni dei chip. Ieri Nvidia, Marvell, Micron hanno registrato una reazione con segni positivi, ma contenuti in un massimo del +1,50%. In questo scenario, ci potrebbe essere una rotazione interna ai tecnologici verso software e cyber security.
Il Clarity Act affonda al Senato e scuote Bitcoin

Il comparto crypto ha incassato ieri sera il colpo della bocciatura del Clarity Act al Senato americano. La legge sulla struttura del mercato è stata affossata da un voto procedurale fermatosi a 49 contro 50, lontano dalla soglia di 60. La reazione è stata immediata, con Bitcoin scivolato dai quasi 78.000 USDT fino all’area dei 74.960 USDT. Oggi
BTC75.872 $▼ -1,94% quota a 76.925 e dal grafico daily si coglie come è sceso sotto il box range.
Ethereum quota 2.405 USDT ed è in calo del 3% da inizio settimana. Ieri ha subito una discesa del -4,67% che ha portato il prezzo sui minimi delle ultime tre settimane.
Oggi il verdetto della Fed, atteso il primo rialzo dal 2023
Tutti gli occhi sono puntati sulla Federal Reserve, con il verdetto sui tassi che arriva oggi alle 20:00 italiane. Criptovaluta.it® seguirà in diretta la successiva conferenza stampa del presidente Kevin Warsh. Il mercato sconta con oltre il 90% di probabilità un rialzo di 25 punti base, verso il 3,75-4,00%. Sarebbe il primo aumento del costo del denaro dal 2023, imposto da un’inflazione riaccesa dal petrolio. Non a caso il rendimento del decennale americano resta sopra il 5%, ai massimi dal 2007.
Il greggio non molla la presa e tiene in scacco l’inflazione

A tenere sotto scacco i mercati è soprattutto il petrolio, che non arretra dai livelli più alti dell’anno. Il greggio americano WTI ha oggi quota 104,75$, mentre il Brent quota 107,10$ e ieri si è spinto fino ad un massimo di periodo a 108,02$. La corsa resta su base mensile e registra per il WTI un +21,20% e per il Brent del +18,55%. Su base annua il rialzo tocca addirittura il +82,49% per il WTI, a conferma della pressione geopolitica sul comparto. A spingere le quotazioni è la guerra delle petroliere, dato che da settembre Stati Uniti e Iran si colpiscono a vicenda le navi. Finché il barile resterà su questi livelli, la stretta della Fed sull’inflazione avrà vita difficile.
L'articolo Petrolio alle stelle e Bitcoin perde quota negli USA: oggi tutti guardano a Fed e tassi proviene da Criptovaluta.it®.
0
0
安全地关联您正在使用的投资组合,以开始交易。






