Bitcoin ed Ethereum crollano, ma la crypto più odiata da tutti continua a volare: +300% dai minimi
0
0

I mercati crypto iniziano una nuova settimana all’insegna del ribasso, con le principali monete che accusano il peso delle vendite dopo diverse sedute guidate da un forte entusiasmo rialzista. Bitcoin ed Ethereum arretrano sui grafici e innescano la liquidazione dei tanti trader che si erano esposti long in prossimità dei massimi locali. Le altcoin seguono il re e la regina, anche se c’è qualcuno che si sta muovendo da solo.
A un token che si può acquistare su Bybit: registrandoti dal link avrai a disposizione un bonus di benvenuto di 30 euro in Bitcoin, che potrai potenzialmente anche convertire in altcoin. Approfitta della promo prima che sia troppo tardi.
Parliamo del token di una piattaforma che è stata spesso al centro di grandi polemiche e discussioni all’interno della comunità crittografica, accusata di aver adottato un atteggiamento “estrattivo” nei confronti dell’industria. Per diversi mesi questo asset ha sofferto la mancanza di fiducia del mercato, penalizzato anche da un momentum negativo nella prima metà del 2026, ma da luglio in poi c’è stata una vera e propria inversione di tendenza.
Bitcoin ed Ethereum in rosso, questa crypto vola ancora al rialzo
I più attenti avranno già capito di chi si tratta: PumpFun e il suo token nativo stanno giocando un campionato diverso rispetto alle altre criptovalute del settore. Mentre Bitcoin, Ethereum e tutte le maggiori alt registrano profondi ribassi,
PUMP0,0052 $▲ +5,02% si è mosso controcorrente ed è rimasto con le proprie quotazioni vicine ai massimi locali toccati a metà agosto.
Nella giornata di ieri, che si è rivelata particolarmente piatta per quasi tutti i ticker, la moneta ha stampato un ottimo +17% sui grafici, sostenuta da una forte domanda di trading e da un aumento dell’open interest sulle piazze futures. Bene anche i volumi spot, che crescono assieme ai prezzi dando maggiore forza e continuità al trend rialzista.
$PUMP è anche una delle poche crypto che nelle ultime 24 ore ha registrato più liquidazioni sul lato short che in quello long, insieme a pochi altri token come $ENA, $QNT, $Q e altri progetti minori. Solo da questa prospettiva il risultato appare parecchio significativo, visto che il mercato nel suo complesso ha evaporato 93 milioni di dollari di posizioni in vendita, a discapito di 262 milioni di long, quasi tre volte tanto.

Aggiungiamo anche che dai minimi di fine giugno, i prezzi di $PUMP sono letteralmente esplosi di oltre il +300%, con un movimento avviato dopo il primo unlock del token. In rari casi abbiamo assistito a una corsa così esplosiva negli ultimi mesi, ma da dove deriva tutta questa forza?
I ricavi comandano sulla price action del mondo crypto: $PUMP tra i progetti più forti
Non è un caso se tra i disertori dei ribassi c’è proprio il token di PumpFun, e il motivo è più analitico di quanto ci si possa immaginare. Difatti, $PUMP non ha una grande utilità legata al protocollo, se non offrire potere di voto sulla governance ai rispettivi detentori – cosa che conta assai poco a livello speculativo nel 2026 – ma presenta un meccanismo di cattura del valore che evidentemente sta piacendo al mercato.
Il team della piattaforma dedica una parte delle sue revenue ai buyback del token $PUMP, aumentando dunque la domanda speculativa al rialzo in modo proporzionale alla crescita della redditività. Questo è un aspetto estremamente bullish, dal momento che la stessa PumpFun si classifica tra i crypto progetti con i ricavi più alti, anche superiori talvolta a quelli delle banche.

I numeri di DeFiLlama sono chiari, e posizionano la piattaforma al terzo posto per ricavi nelle ultime 24 ore, dietro solo ai colossi Circle e Tether, con 2,46 milioni di dollari di entrate. Addirittura, PumpFun ha battuto Hyperliquid, seppur di poco, nel conteggio degli ultimi 7 giorni, nonostante l’ottimo periodo per il mondo dei derivati on-chain.
Al sesto posto troviamo fomo, piattaforma del tutto simile a PumpFun, confermando la presenza di un forte interesse da parte degli investitori per il trading di memecoin, con una dinamica che tocca diversi progetti e non solo quello più conosciuto (e odiato) dell’ecosistema Solana.
Altre vendite per PumpFun: il protocollo monetizza i sogni dei crypto trader
Il motivo per cui PumpFun è molto criticato dall’industria crypto è legato proprio al modo con cui la piattaforma gestisce le proprie entrate. Quasi tutte le commissioni in $SOL pagate dagli utenti per fare compravendita di memecoin vengono infatti periodicamente vendute dal team, che converte il crypto asset in dollari.
Ad esempio, poche ore fa il protocollo ha venduto circa 48.000 $SOL, pari a 5,83 milioni di dollari, mentre dal lancio dei primi mercati ha venduto un totale di 5,23 milioni di $SOL a un prezzo medio di carico di 162 dollari per moneta, per un controvalore complessivo di 848 milioni di dollari.
Sembra paradossale, ma è così: un protocollo che deve interamente il suo successo all’ecosistema Solana, ha contribuito, attraverso queste vendite, a esercitare quasi 1 miliardo di dollari di pressione di vendita sui book del token nativo della chain. Molti appassionati e sostenitori del mondo DeFi non hanno mai apprezzato questo business model, definendo il comportamento di PumpFun come “estrattivo” e “predatorio”.
Oltretutto, fino a poco fa tutti questi ricavi finivano interamente nelle tasche dei fondatori del progetto, mentre, ad oggi, una parte ritorna nelle mani degli holder di $PUMP attraverso il meccanismo del revenue sharing/buyback. Questo cambiamento ha aiutato negli ultimi mesi a rimuovere parte del sentiment negativo degli investitori attorno al progetto, trasformando un’antipatia in un’opportunità di investimento su un crypto asset a basso P/E.
L'articolo Bitcoin ed Ethereum crollano, ma la crypto più odiata da tutti continua a volare: +300% dai minimi proviene da Criptovaluta.it®.
0
0
Securely connect the portfolio you’re using to start.







