Treasury, oro e azioni sulla blockchain: gli RWA volano a 38 miliardi. Cosa sono e come funzionano
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La tokenizzazione dei Real World Assets (RWA), cioè gli asset del mondo reale, porta su blockchain titoli di Stato, oro, azioni, fondi e crediti. In due anni il comparto è passato da nicchia di frontiera a 38,66 miliardi di dollari, con colossi della finanza tradizionale come BlackRock e Franklin Templeton già operativi. In questo approfondimento andiamo ad analizzare le dimensioni del fenomeno, le categorie che guidano la crescita RWA e il ruolo delle stablecoin.
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Dalla finanza tradizionale alla blockchain, come funziona la tokenizzazione
Tokenizzare significa rappresentare un asset tradizionale con un token emesso su una blockchain, che ne replica il valore. I diritti invece dipendono dal singolo prodotto, le azioni tokenizzate per esempio replicano il prezzo ma non sempre trasferiscono i diritti dell’azionista come il voto.
Chi detiene il token possiede una quota dell’asset sottostante, custodito da un emittente regolamentato. Con
XAUT4.152 $▼ -0,25% di Tether, per esempio, ogni token rappresenta un’oncia d’oro fisico, con emittente e custode che in questo caso coincidono e rispondono della corrispondenza tra token e oro depositato.
Con OUSG di Ondo, invece, il token è emesso da Ondo mentre il sottostante in Titoli di Stato sta in gran parte nel fondo BUIDL di BlackRock. La custodia dei titoli resta presso depositari tradizionali come BNY Mellon.
| Prodotto | Emittente | Sottostante | Custode |
|---|---|---|---|
| XAUT | Tether | Oro fisico, 1 oncia per token | Tether |
| OUSG | Ondo | Titoli di Stato USA, in gran parte via fondo BUIDL di BlackRock | Depositari tradizionali come BNY Mellon |
| BUIDL | BlackRock, con Securitize per la tokenizzazione | Titoli di Stato USA a breve e liquidità | BNY Mellon |
Il processo richiede un custode che conservi l’asset reale e un emittente che garantisca la corrispondenza tra token e sottostante. I vantaggi sono concreti, scambi aperti 24 ore su 24, possibilità di frazionare tagli grandi in quote piccole e regolamento quasi istantaneo.
Quanto vale il mercato degli asset tokenizzati
A inizio ottobre 2026 il valore distribuito (Distributed Value) degli asset tokenizzati arrivati on-chain segna 38,66 miliardi di dollari, stablecoin escluse. Osservando l’immagine allegata si coglie come la curva di crescita sia ripida, a inizio 2024 il comparto valeva pochi miliardi e oggi è quasi decuplicato.

Gli holders, cioè i wallet che detengono almeno un asset tokenizzato, hanno superato quota 5 milioni. Accanto ai titoli di Stato crescono anche le commodity tokenizzate, l’oro in testa, le azioni e il credito. Sono dati che cambiano ogni giorno, la fotografia è di inizio ottobre, ma la direzione del trend è chiara.
I Treasury tokenizzati guidano la classifica
La categoria più pesante sono i titoli di Stato USA tokenizzati, che a inizio ottobre valgono 14,69 miliardi di dollari. Il rendimento dei titoli va direttamente al detentore del token, a differenza di quanto accade con le stablecoin. Sono prodotti pensati per tesorerie e investitori che vogliono il rendimento dei Treasury senza uscire dalla blockchain.

Tra le piattaforme guidano Ondo, Franklin Templeton e Circle, e tra i fondi più noti c’è il BUIDL di BlackRock. La presenza dei grandi gestori è il segnale che il settore è uscito dalla fase sperimentale ed è entrato nei portafogli dei player della finanza tradizionale.
Il ruolo delle stablecoin nel mercato RWA

Le stablecoin vengono contate a parte perché sono dollari tokenizzati usati come liquidità, non come investimento. La loro market cap vale 294,67 miliardi di dollari, con Tether al 58,29% e Circle al 24,15% del totale. Per chi le detiene non rendono nulla, mentre le riserve che le garantiscono sono investite in gran parte in titoli di Stato USA a breve. Restano la porta d’ingresso del sistema, con un volume di trasferimenti da 7.060 miliardi di dollari al mese e oltre 293 milioni di holders.
Ethereum guida le blockchain degli RWA

Ethereum ospita il 43,13% del valore tokenizzato, la quota più alta tra tutte le blockchain, seguita da BNB Chain e Solana. La distribuzione su più reti è un segnale di maturità, perché gli emittenti scelgono la blockchain in base ai costi e al pubblico. Per chi segue il mondo crypto questo è il ponte con la finanza tradizionale (TradFi) da tenere d’occhio, perché porta su blockchain capitali e operatori che prima restavano fuori.
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